Yoga e Pilates


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Dec 11

Corsi di Yoga e Pilates Milano

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Yoga

La nascita dello Yoga
Si narra che un giorno un pesce, nuotando nelle tranquille acque dell’oceano Indiano, si trovò a circolare nei pressi di una caverna, ove rimase affascinato da una ammonimento melodiosa. Essa apparteneva al Altissimo Shiva che in quel attimo era assorto ad commentare alla sua amata consorte Parvati le magiche posizioni (âsana) da lui identico create e riservate esclusivamente agli dei.
Il pesce, ascoltando questi insegnamenti, subì una radicale cambiamento che lo trasformò in uomo. Da allora, Matsyendra, che in sanscrito significa “pesce accaduto uomo” o anche “signore dei pesci”, tramandò in gran appartato le tecniche apprese dal Altissimo ai suoi discepoli, divenendo così il primo yogin.

Lo HathaYoga è eretto su una progressione di esercizi psicofisici (asana), la cui albori si perde nella notte dei tempi.
Le asana sono movimenti del cosa o posizioni statiche praticate con le opportune tecniche di respirazione. Le asana possono individuo definite alla una aspetto di addestramento concreto il ad aiuta a sviluppare:

  • Forza
  • Flessibilità
  • Allineamento posturale
  • Concentrazione

L’aggettivo più importante che definisce la qualità di un’asana è: naturale.
Per attingere infatti il assoluto aiuto da questa pratica, occorre che essa sia eseguita in modo naturale e spontaneo. Una acrobazia raggiunta la posizione finale, si dovrebbero provare le sensazioni di stabilità e comodità. Solo con la comodità possono esserci distensione e stabilità, e cioè quello ceto di naturalezza che rende effettuabile una respirazione calma e profonda; è non che si producono i benefici previsti nei testi antichi: il recupero e il conservazione del “soffio vitale”, il prana, per garantire il andamento adatto del cosa e della mente.
La corretta unione di fiato e corrente è la essenziale della pratica degli asana. La qualità del nostro fiato è importantissima perchè esprime il nostro ceto d’animo.
La pratica dello hatha-yoga tende in al arrivo dell’equilibrio psico-fisico, ad una preminente consapevolezza dei nostri processi vitali, fisiologici e, più in generale, del nostro cosa in ciascuno sua parte.

Ma alla possiamo arrivare siffatto equilibrio e siffatto consapevolezza?
Con la pratica continuativo e regolare.
Se analizziamo infatti il accezione del termine hatha, scopriremo che esso indica rimprovero “forza fisica”, “potenza”, “resistenza”.
La pratica riveste in un’importanza fondamentale, adatto perché cambiamento lo ceto cerebrale e concreto dell’individuo.

Pilates

La storia

Questo criterio di atletica fu sviluppato a allontanarsi dagli ultimi anni dell’800 dagli studi di Joseph Hubertus Pilates, che avendo sofferto durante l’infanzia per la sua salute debilitato e per la delicato costituzione, decise di accettare le orme del padre ginnasta, dedicando la sua vita allo studio dell’allenamento concreto e della pratica sportiva.
Riuscì così di nel suo assorto che già a 14 anni veniva richiesto alla campione per i disegnatori di anatomia e col circolare degli anni dimostrò notevoli doti atletiche, cimentandosi con accaduto in vari sport quali il culturismo, la boxe, il nuoto e la ginnastica.

Nel 1912 decise di trasferirsi a Londra, ove fra le altre cose si dedicò alla pugilato e all’addestramento della polizia londinese; durante il primo battaglia eccezionale venne rinchiuso in un agro di prigionia ove continuerà in a accrescere le sue metodiche, facendo circolare alla fatto il suo compartimento alla quello con il più elevato altezza di salute di tutto il campo. E’ adatto in quegli anni che sviluppò le prime macchine per l’allenamento utilizzando un lettino e delle molle.

Nel 1926, alla risoluzione dei conflitti, decise di trasferirsi a New York con la moglie Clara ove fondò ciascuno studio, specializzandosi nell’allenamento dei ballerini e nel recupero dei pazienti d’ospedale con problematiche motorie.

Morirà infine lasciando esclusivamente coppia libri contenenti i principi fondamentali della sua criterio di allenamento, che verranno ripresi dalla moglie Clara e dai suoi allievi principali che formeranno le varie scuole epoca conosciute.

Il Metodo Pilates

Pilates chiamò il suo criterio contrology, indicando l’importanza di considerare il corrente alla un concepito del idea consapevole e non alla un atto elegante a se.

Egli poneva considerevole importanza all’allenamento della muscolatura posturale, il cui impiego veniva abitualmente dimenticato a discapito del compagine osteo-articolare (soprattutto della pilastro vertebrale) e sottolineava la necessità di preparare quella che lui definì la Power House (casa del potere), indicando con attuale termine tutta la muscolatura del abbreviato necessaria alla aiuto della dorso e al conservazione di una postura corretta.

Nella sua criterio viene infatti corrispondenza abbondante enfasi sul esatto impiego di tutta la muscolatura addominale ma anche di quella lombare, pelvica, delle cosce e dei glutei.

Il criterio si fonda su 6 principi:

  • Concentrazione
  • Ricerca del baricentro
  • Controllo del movimento
  • Precisione nell’esecuzione
  • Fluidità nei movienti
  • Controllo della respirazione

Benefici
Attraverso un assiduo e vigile preparazione si potranno accertare benefici su tutto il piano psico-fisico:

  • Miglioramento della postura e di tutti i disturbi ad essa correlati
  • Aumento della efficacia e della mobilità articolare
  • Maggior consapevolezza e ispezione del adatto cosa e della propria mente
  • Rinforzo e irrobustimento di tutta la muscolatura posturale (addome, schiena, spalle e glutei)
  • Controllo della respirazione
  • Generale avanzamento dello ceto di rilassamento
  • Diminuzione dei livelli di stress